La Regione Veneto è presente alla 16^ edizione di TecnoBar&Food al padiglione 5 in cui promuove le tipiche produzioni alimentari locali, con particolare riferimento al settore lattiero- caseario: protagonista il 29 e 30 settembre di un evento di successo a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta.

In Fiera a Padova saranno quindi presentati i vincitori dell’edizione 2018 di Caseus Veneti con i formaggi saliti sul podio, che si potranno assaggiare come avvenuto nella manifestazione di successo in cui sono stati premiati 46 caseifici: 21 trevigiani, 15 vicentini, 5 veronesi, 3 bellunesi, 1 veneziano e 1 padovano. 38 in tutto le categorie che individuano stagionature, lavorazioni, tipi di latte e denominazioni. Il comparto lattiero-caseario veneto difende una produzione fatta di grandi eccellenze e di piccoli caseifici, di cooperative, di malghe e fattorie.

“Un comparto che porta il Veneto nel mondo – aveva detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia inaugurando la rassegna – A questi produttori dobbiamo dire grazie per l’impegno, le tante ore di lavoro e l’attenzione con cui producono queste eccellenze casearie. A loro va il riconoscimento di tutti noi”.

Da 14 edizioni Caseus Veneti premia e promuove l’infinita varietà e qualità dei prodotti caseari della regione:  ben 415 i formaggi iscritti quest’anno, 12 in più del 2017 tra i quali i formaggi di fattoria.

“La cerimonia di premiazione – commenta Terenzio Borga, presidente Aprolav – mette in luce quante fattorie, quante categorie, e quanti prodotti ci siano. Solo in Italia e, in particolare, nel Veneto, il consumatore ha una scelta così vasta e di grande qualità, grazie anche ai disciplinari di produzione che impongono regole ferree a garanzia della sicurezza alimentare. Per tutti questi motivi è nato Caseus Veneti che premia chi, ogni giorno lavora con passione, nella convinzione che i formaggi apportino un valore altissimo a tutto il territorio”.

Alla giuria aurea composta da chef, giornalisti del settore, critici e blogger è toccato l’arduo compito di scegliere i migliori 4 formaggi del concorso, suddividendo i premiati in: DOP Freschi dove è emerso il Caseificio Gugole con il Monte Veronese Latte intero 25-45 giorni, per DOP Stagionati è toccato invece al Piave di Lattebusche, nella sezione Formaggi Vari il merito va a Latteria Sant’Andrea con il Pasta Dura oltre 10 mesi, infine nella sezione Formaggi Misti Alternativi Il formaggio erborinato de La Capreria si è aggiudicato il maggior consenso della giuria.

“Circa l’85% della produzione di latte veneto si trasforma in formaggi DOP – ha evidenziato l’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan – un dato che racconta più degli altri la grande sicurezza dei nostri prodotti. Un settore, il lattiero caseario veneto, che può esprimere ancora grandi potenzialità, anche grazie alla promozione”.

E a trasformare il latte ci pensano i casari, premiati a loro volta dalla giuria popolare che ha evidenziato la bravura del casaro di Lattebusche per la categoria DOP Freschi con il formaggio Asiago Mezzano, il casaro del caseificio Pennar per la maestranza nel realizzare il Grana Padano, categoria DOP Stagionati, infine merito ai casari di Latteria Sant’Andrea Pasta Dura per il Formaggi Vari e alla Casearia Carpenedo-Ubriaco, per i  Formaggi Misti Alternativi.

Degustazioni da tutto esaurito per i due giorni dove oltre agli abbinamenti di formaggi con i vini del Consorzio Asolo Montello DOCG e Prosecco DOC, i visitatori hanno potuto degustare pizze realizzate con i formaggi DOP e poi esperienze per i sensi come le degustazioni al buio e ancora cooking show con i giovani chef emergenti della regione. Non sono mancate infine le contaminazioni con i produttori istriani di formaggio e con il Frico, tipico piatto friulano, preparato in versione gigante con l’utilizzo del Formaggio Montasio DOP.

Una festa per i buon gustai e per le famiglie dove il suggerimento rimane sempre quello di scegliere i prodotti di casa nostra, valorizzando così un mercato di qualità.